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martedì 24 gennaio 2017

UPP - IL CORRIERE ADRIATICO E PIAZZA BRANCONDI

Pubblico sotto il comunicato di UPP sulla vicenda Piazza Brancondi - Corriere Adriatico. Sia chiaro, ogni amministrazione eletta ha il diritto di fare le proprie scelte. Ma forse  sarebbe il caso, quando la città è così spaccata, di agire in trasparenza e con il coinvolgimento delle opposizioni. Soprattutto quando parliamo di scelte urbanistiche che bene o male sconvolgeranno l'assetto del nostro paese per qualche decennio. Ma qui forse parliamo anche di un'altra cosa. Parliamo cioè di un giornale e un giornalista che se quello che sostiene UPP fosse vero, da settimane perpetra nel Corriere Adriatico una campagna a favore di un vecchio progetto riconducibile comunque al nostro attuale vice sindaco Rosalba Ubaldi. Insomma, per esser chiari, se quello che UPP sostiene fosse vero, il nostro giornalista non starebbe facendo altro che una propaganda a un progetto preesistente. Una sorta di pubblicità progresso, per capirci... O una mera estensione di veline...
Ecco, vorremmo che il giornalista smentisse di avere attinto e di attingere anche oggi a idee che qualcun altro da dentro il Palazzo gli passa, per poi proporle in anteprima alla cittadinanza e constatare le reazioni.

Metto il blog a disposizione del giornalista. Mi invii una nota nella quale si dissocia da questa policy. E io gliela pubblico.


NOTA DI UPP

Improvvisamente sembra essere diventata una priorità recuperare e dare miglior collocazione alla statua di Buonanotte sita in piazza Brancondi, per anni ignorata e nascosta dall'incuria. Forse siamo in grado di svelarvi in anteprima il progetto che l'Amministrazione ha in serbo per gli ignari cittadini.
Ve lo mostriamo nelle foto che seguono.
Per capire quali siano le vere intenzioni, basta consultare il programma elettorale del 2014 di Grande Futuro, che vedeva come candid...ato Sindaco l'attuale (vice) Sindaco. Centro commerciale sopra e parcheggio sotto.
Come finanzieranno l'opera? Visto che a breve scadrà il bando per la gestione dei parcheggi, azzardiamo un affidamento ultra decennale che comprometterà definitivamente ogni possibile altra scelta di viabilità sostenibile per i prossimi 50 anni. Insomma, il progetto c'è già, la ditta (forse) c'è già, l'ingegnere c'è già: avanti col teatrino.
Ci ricorda Renzo Piano che "molte città del nord Europa, da tanti anni, hanno abbandonato la costruzione di parcheggi all’interno dei centri urbani. I parcheggi non sono la soluzione, sono il problema! Più posti costruisci, più auto arrivano. Spostiamo i capitali spesi in parcheggi sui trasporti municipali, e in una generazione miglioriamo le nostre vite quotidiane. La sfida è questa".


lunedì 23 gennaio 2017

PIAZZA BRANCONDI 2.0

Ricevo e pubblico da Città Mia:


PIAZZA BRANCONDI 2.0 ??



Da settimane oramai assistiamo al tam tam mediatico di un giornale locale (o sarebbe meglio limitare il discorso al cronista), il quale batte la lingua sul tamburo di un necessario intervento riqualificativo di Piazza Brancondi, che prevede l'abbattimento delle piante poste attorno alla fontana/monumento e consentire maggiore respiro alla grandeur proverbialmente appannaggio della nostra cittadina.

Un progetto che sembra già essere messo su carta e che, a detta dello stesso cronista, risponde alle richieste dei cittadini, degli operatori commerciali e addirittura assolve alle segnalazioni degli organismi istituzionali superiori (ASSAM) e di esimi personaggi di caratura nazionale (il giornalista M. Veneziani).

Poi si scopre in via ufficiale, che l'Assam non ha effettuato sopralluoghi per valutare lo stato delle piante insistenti su Piazza Brancondi; che Veneziani sembra non aver mai criticato la poca luminosità della stessa Piazza, ma si sia limitato a fare un commento su di un edificio posto a perimetro della stessa (ce lo ha riferito Carlo Trevisani, citato nell'articolo) e che non si sa quali e quanti siano i commercianti e cittadini che vorrebbero una piazza diversa dallo stato attuale.

Ora, non siamo così ingenui da non comprendere che dietro queste smentite considerazioni, ci sia qualcosa di molto più consistente. Sappiamo che a Palazzo Volpini, si sta ragionando su di un progetto che mira a rivedere l'assetto della nostra piazza principale.

Saremmo ben lieti di conoscere i dettagli di questa operazione, o comunque gradiremmo una smentita ufficiale.

Nel primo caso, ad ogni modo, crediamo sia opportuno e rispettoso della cittadinanza tutta, avere delucidazioni in merito, anche allo scopo di valutare la bontà di un progetto o (ancora meglio) avere la possibilità di esprimersi su diverse opzioni progettuali.



Diversi gruppi ed associazioni si sono già espresse su proposte di riqualificazione. Sarebbe un esercizio di proficua ed efficiente democrazia, coinvolgere tutta la popolazione, in quella che potrà essere una svolta fondamentale del nostro assetto urbanistico.


venerdì 20 gennaio 2017

L'ASSAM E LE PIANTE DI PIAZZA BRANCONDI

Allora: siccome qualcuno (il giornalista del Corriere Adriatico) sostiene che l'Assam ha dichiarato le piante di Piazza Brancondi marce e da abbattere, qualcun altro molto zelante e alla ricerca della verità (Michele Bianchi di Città Mia) ha scritto alla stessa Assam chiedendo lumi.

E l'Assam ha risposto che nessuna relazione è stata mai inviata al Comune di Porto Recanati nel periodo successivo al 2009 in relazione alle piante di Piazza Brancondi.

Quanto sopra era dovuto per chiarire un concetto che ha animato numerose discussioni in rete.

 

venerdì 13 gennaio 2017

PEDICULOSI: LA LETTERA DI DEGAETANO




Porto Recanati, 13 gennaio 2017


alla scuola E. Medi di Porto Recanati


al Sindaco del Comune di Porto Recanati


al dirigente responsabile dell'Asur Marche – Area Vasta 3


e p.c.


al Ministero della salute – DG Prevenzione sanitaria


all'Uff. Scolastico reg. Marche


all'Assessorato reg.le alla sanità


al collegio dei docenti dell'istituto E. Medi di Porto Recanati (per il tramite della direzione amminstrativa)


agli organi della stampa locale





Oggetto: Pediculosi nella scuola E. Medi di Porto Recanati: le reali dimensioni del fenomeno e gli interventi da attuare.



Gentilissime Pubbliche Amministrazioni,


allego alla presente – per opportuna conoscenza – documenti a firma rispettivamente del legale rappresentante della Farmacia Cruciani di Porto Recanati (MC)e a firma del direttore della Farmacia comunale di Porto Recanati, da cui risulta che nel solo primo quadrimestre del corrente anno scolastico sono stati acquistati in farmacia circa 300 prodotti per il trattamento della pediculosi.

Considerato che a Porto Recanati vi è anche una para-farmacia e considerato altresì che i prodotti per il trattamento della pediculosi si vendono anche nelle erboristerie e nei negozi di prodotti biologici, si può ragionevolmente concludere che ad avvio anno scolastico, in un solo trimestre, ci sia stata una domanda di circa 400-500 trattamenti contro la pediculosi in un paese di appena 12000 residenti con circa 1500 minori scolarizzati.

Se poi si considera che il costo unitario dei prodotti per il trattamento della pediculosi non è inferiore a 30,00 – 50,00 euro, si può facilmente comprendere che vi sono famiglie che per ragioni di obiettiva indigenza non possono sostenere tali spese; pertanto è ragionevole ritenere che circa la metà dell'intera popolazione scolastica di Porto Recanati sia stata colpita da tale parassitosi.

Queste sono le proporzioni e la cifra reale dell'attuale emergenza sanitaria cittadina, irrisolta per la incapacità di codeste amministrazioni di fare fronte comune e di agire sinergicamente per affrontare in modo adeguato il problema.

Poiché non intendiamo alimentare alcuna polemica, tralasceremo di replicare alle accuse di procurato allarme, di irresponsabilità, di molestia e disturbo del servizio pubblico, che in più occasioni ci sono stare rivolte: i numeri parlano da soli.

Abbiamo a cuore invece la risoluzione efficace del problema nell'interesse di tutte le famiglie residenti. A tal fine ribadiamo che a norma della circolare 4/1998 del Ministero della Sanità, è fatto obbligo:


  • all'istituto scolastico,di convocare immediatamente la famiglia e di sospendere dalla frequenza scolastica i minori colpiti da tale parassitosi, e il successivo rientro a scuola solo con il certificato medico del pediatra che attesti l'avvenuto trattamento non solo del minore ma dell'intero nucleo familiare;

  • al locale ufficio igiene, di allertare i medici pediatri e di medicina generale circa gli assistiti per i quali sono pervenute specifiche segnalazioni, nonché di cooperare e coordinarsi sinergicamente con la scuola e l'ente locale;

  • al sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria cittadina, di adottare tutte le azioni necessarie per rendere effettiva la tutela sanitaria della comunità, anche per il tramite del personale dei servizi sociali, per garantire il raggiungimento di uno standard igienico – sanitario accettabile presso quelle famiglie con minori scolarizzati, che versano in condizioni di degrado e/o indigenza, purtroppo presenti in misura consistente sul territorio comunale. Lo stesso ente locale ha l'obbligo nei confronti della comunità che rappresenta di fornire gratuitamente i prodotti per la profilassi della pediculosi, nei casi accertati di indigenza.


Tutto ciò ad oggi non è stato fatto.


   Ribadiamo infine la inadeguatezza e l'inutilità delle misure poste fin qui in essere dal locale uff. igiene e dalla scuola, vale a dire la diramazione agli studenti di cartuccelle in lingua italiana recanti le raccomandazioni e le azioni da intraprendere per il controllo del cuoio capelluto e per il trattamento in caso di pediculosi. È chiaro che se oltre la metà della popolazione scolastica non è italiana e appartiene a circa 60 differenti nazionalità, a ben poso servono le raccomandazioni scritte. E quand'anche le medesime cartuccelle fossero tradotte in tutte le lingue dei residenti non italiani, non sortirebbero ugualmente alcun effetto, posto che vanno ad impattare con condizioni difficilmente descrivibili, di degrado sociale, disagio abitativo e condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, in cui versano numerosi nuclei familiari in specifiche aree del territorio comunale, come è noto ad ogni residente.

    Neppure sortirebbero alcun effetto pratico le offerte di disponibilità del locale ufficio igiene ad animare incontri formativi a scuola con i genitori, in quanto sarebbero disertati dalla stragrande maggioranza dei genitori, e da rappresentante dei genitori, posso affermare pubblicamente che a fronte di ben tre segnalazioni all'ufficio igiene ed almeno dieci contagi a scuola subiti da mio figlio nelle ultime quattro settimane, puntualmente segnalati a TUTTI i 24 genitori dei suoi compagni di classe, abbiamo ricevuto la segnalazione positiva di riscontro di un solo genitore, a riprova della immaturità dell'ignoranza e del provincialismo di cui sono vittime la stragrande maggioranza dei genitori, rispetto alla gestione della pediculosi; ma lo stesso può dirsi anche di chi è investito nel merito di pubbliche funzioni.  . 

Evidentemente, qualora anche questo ennesimo invito dovesse cadere nel nulla, investiremo della questione – unitamente ai genitori che rappresentiamo – l'autorità giudiziaria.


F.to: Angelo Degaetano

  


mercoledì 11 gennaio 2017

HA PARLATO GIRI A RADIO ERRE (E NE HA DETTE UN PO'.....)

Giovanni Giri, candidato sindaco per Città Mia e consigliere di minoranza, ha rilasciato una intervista a Radio Erre sui fatti della Farmacia. E ne ha dette un po', soprattutto contro Dezi.  Che ha accusato di avere usato il partito come un Taxi (usato in modo strumentale e poi abbandonato). Lo ha palesemente accusato di opportunismo. Non si è inoltre capacitato di come si sia potuto provvedere a nominare un consigliere (il riferimento era ad Emanuela Addario) senza prima consultarlo.
Ha preso le distanze dal trasformismo che anima certi personaggi della politica cittadina.

E infine ha smentito che ci sia stato un incontro tra lui e il Vice Sindaco Ubaldi propedeutico ad un accordo sul terzo membro della Farmacia. Ribadendo che a Città Mia non è stata fatta nessuna offerta e come gruppo  loro non hanno mai chiesto nulla.

Lo potete ascoltare qui.






venerdì 6 gennaio 2017

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE INTERVIENE SUL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDÌ (E SUL CASO FARMACIA)

 

 

A PORTO RECANATI ANCHE LA BEFANA PASSA PER LA FARMACIA

 

Il prossimo 9 gennaio il Consiglio Comunale si riunirà per consentire ai componenti la lista Insieme alla Gente, che alle ultime elezioni ha conquistato la minoranza relativa, di regolare alcune vicende al loro interno. Palazzo Volpini si trasformerà in Palazzo della Borsa e la sala consiglio si trasformerà nella sala delle grida nella quale si ufficializzerà, in 75 voti, il valore della presidenza della Farmacia Comunale. Perché alla fine questo sarà l’epilogo della storia.

Una storia cominciata con l’assemblamento di una lista elettorale, fatta per lo più di candidati che potessero togliere voti alle altre liste, e che ha portato con se una serie di impegni da onorare. Alcuni di questi impegni debbono passare necessariamente per il Consiglio Comunale. Questo è il secondo che viene portato a nostra conoscenza. Il primo, come ricorderete, è stato il varo del nuovo regolamento PEEP e per il quale siamo ancora in attesa di risposta ad una nostra interrogazione. E poiché la campagna elettorale l’abbiamo vissuta tutti da protagonisti, è molto probabile che tanti altri ne seguiranno. Ma che la coalizione, piazzatasi con il maggior numero di voti, abbia contratto impegni per ottenere quel risultato non è cosa che ci scandalizza più di tanto.  Fa parte di un rituale da vecchia politica radicato nel loro DNA e senza il quale certamente non riuscirebbero a realizzare il loro, diciamo così, impegno pubblico. Ciò che suscita amarezza, però, è la continua ostentazione di arroganza e la conseguente offesa alle nostre intelligenze. Tanto si è scritto e parlato di ciò che lunedì sera ci ha portato ad essere convocati di urgenza. E’ inutile ripercorrerne i dettagli. Evidenzio soltanto che la cialtroneria amministrativa con la quale è stata portata avanti la pratica ha finito per coinvolgere anche una persona del tutto estranea alla vicenda. Ma questi sono gli incidenti di percorso cui si va incontro quando ci si ostina a condurre una politica vecchia, fatta ancora di reclutamento di fedelissimi con promesse e lusinghe e non semplicemente con la condivisione di programmi e progetti politici a favore dell’intera collettività. Quando una gestione amministrativa è orientata e caratterizzata, in massima parte, al soddisfacimento dell’esigenza del singolo o di qualche interesse di gruppi, ecco allora che l’arroganza la fa da padrone e vengono a mancare le minime regole di convivenza civile e democratica, che invece dovrebbero essere proprie del governo di una comunità come la nostra. Dall’inizio di questa consiliatura i consiglieri di minoranza sono stati percepiti, da questa amministrazione, come un corpo estraneo. Poco ci manca che vengano affissi i cartelli con il divieto di ingresso a noi consiglieri che non sosteniamo la giunta. Agli atti del consiglio risulta, nelle comunicazioni del sindaco, il nulla che lo stesso ritiene di dover comunicare ogni volta al consiglio.  Ecco io credo che questa amministrazione ritenga la gestione comunale come una cosa per pochi intimi, verrebbe da dire una cosa LORO, ma non lo dico perché potrei essere frainteso e mi limito a dire più semplicemente una cosa riservata solo al 23%.

All’ingegnere Mozzicafreddo, al termine del mio primo intervento in Consiglio, prendendo spunto dalla sua passione per il volo, rivolsi l’invito a volare alto. Male. Dopo oltre sei mesi di sua gestione debbo constatare, però, che vola ben al di sotto di quelli che sono i limiti imposti per l’aviazione generale. Si ha come la sensazione che abbia più una netta propensione a fare il SUB!

 

Sauro Pigini. Portavoce in Consiglio Comunale del Movimento 5Stelle di Porto Recanati

Porto Recanati, 6 gennaio 2017

giovedì 5 gennaio 2017

CITTA' MIA INTERVIENTE SUL CASO NATALINI


                                         
Grazie a dio c'è la deontologia


Esiste un codice etico comportamentale a cui ogni professionista deve attenersi nell'esercizio della professione, un codice deontologico che regola e disciplina i rapporti dei professionisti, con i colleghi, con i terzi e con le istituzioni.

Gli Architetti, ad esempio, si attengono al Codice Deontologico approvato dal CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori), il cui art. 31, stabilisce che: “il professionista è tenuto ad astenersi dal prestare attività professionale quando abbia, per conto proprio, di terzi o di soggetti che esercitano attività professionale negli stessi locali, un interesse in conflitto con quello del committente o che possa condizionare il corretto svolgimento dell'incarico.”

Siamo certi che nel pieno rispetto di questo dettato normativo, l'Arch. Natalini, abbia deciso di rifiutare l'incarico che il Comune gli avrebbe conferito con Determinazione n. 1273 del 25 ottobre 2016 per effettuare indagine sullo stato delle varie lottizzazioni in essere e/o sospese (Delibera che risponde ad un atto di impulso amministrativo presentato dal gruppo Città Mia con Interrogazione del 14 luglio scorso sul caso Torri d'Avvistamento).
La notizia viene riportata dal Resto del Carlino di ieri (4 gennaio 2016) e vogliamo credere di aver contribuito alla ligia applicazione del codice deontologico professionale da parte dell'Arch. Natalini, grazie anche alla nota del 14 novembre 2016 che il gruppo Città Mia ha inviato a stampa e blog (http://arganoportorecanati.blogspot.it/2016/11/deja-vu_82.html).

Ringraziamo l'Arch. Natalini, per aver ottemperato al proprio codice e per aver salvaguardato il nostro Comune da una ennesima ipotesi di conflittualità.

Resta un'incognita sul caso della delibera sopra richiamata, che dei cinque professionisti individuati per adempiere all'incombente citato, soltanto l'Ing. Alberti, abbia accettato.
Che si tratti di un incarico particolarmente arduo? Rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro all'Ing. Alberti, ben sapendo che sarà chiamato a far luce su almeno 10 anni di politiche urbanistiche evidentemente scellerate e che il suo incarico è si è reso necessario avendo riconosciuto questa amministrazione, che le scelte amministrative delle ultime giunte si sono rivelate spesso confusionarie. Così confusionarie che oggi l'Ing. Alberti è chiamato a mettervi ordine!

Augurandoci che non si debba più attingere a voci di spesa fuori bilancio, per risolvere questioni che una corretta ed oculata stagione amministrativa avrebbe dovuto evitare, concludiamo segnalando alla cittadinanza che anche nel caso Comune – SGM, in tempi non sospetti, abbiamo avuto modo di sollecitare l'attività di controllo dell'amministrazione e presto ve ne daremo conto.

Porto Recanati Città Mia.

mercoledì 4 gennaio 2017

IL SINDACO MOZZICAFREDDO HA RILASCIATO UNA INTERVISTA A RADIO ERRE SULLA QUESTIONE FARMACIA

Questo il link per ascoltarla:


Vabbè: Andrea Dezi è stato scelto esclusivamente per le sue competenze professionali.

E per tutto il resto il sindaco "si è fatto fare dei curriculum" che consentitemelo è una dichiarazione avventata sulla quale potremmo aprire discussioni infinite.

Ma così va la vita è la politica. A Porto Recanati. E o ci si abitua a questo modus operandi, o si diventa blogger anarchici che certe cose non le capiscono.

E come sapete io sono un po' strano. E certe cose non le capisco.

Chissà se un giorno riusciró ad adattarmi a questo mondo, a queste abitudini ormai consolidate spacciate per normalità, a questa maniera di procedere.

Temo di no.  Sono condannato alla perenne anarchia. 




QUESTO BLOG, I COMMENTI E LE SENTENZE DELLA CASSAZIONE

Da due giorni a questa parte, sto eliminando 9 commenti su 10. Più o meno. Lo faccio per tutelarmi (e per tutelarvi).

Il 2/1/2017 è stata resa nota questa sentenza della Cassazione.  E in parole povere, in questa sentenza è stato sdoganato il concetto (secondo me molto pericoloso) che i gestori dei blog e dei siti sono automaticamente corresponsabili degli eventuali commenti ritenuti diffamatori postati dai lettori.

Cade anche la tesi dell'anonimato. O meglio, non è che risolverei imponendo la firma sui commenti (cosa peraltro impossibile visto la rete per sua concezione è anonima fino a quando la polizia postale non individua il tuo indirizzo IP) visto che la sentenza è riferita a un commento firmato.

E' anche vero che la Cassazione con questo pronunciamento va contro le tesi che sembrava (almeno così avevo capito) avere esposto in precedenza (vedi questa sentenza).

Come potete ben capire il limite tra un concetto che si può ritenere diffamatorio e uno che non si può definire diffamatorio è molto labile e assolutamente soggettivo.

Per cui da ora in poi si procede così: io scrivo e rispondo di quello che scrivo. Voi, se ne avete voglia commentate. Anche da anonimi. Se riuscite a postare un commento che non contenga parole o concetti manco lontani parenti di una ipotetica diffamazione, io sdogano il vostro commento. Altrimenti lo cestino.

Sto valutando l'ipotesi di spostarmi su Facebook e chiudere il blog. Per cui se volete continuare a leggere quello che scrivo magari è meglio se mettete il "mi piace" alla pagina Facebook Argano. Sempre che non lo abbiate già fatto.
Magari in una prima fase posterò i contenuti sia su Facebook che sul Blog. Poi vedremo.

Non so come faranno da ora in poi blog che non hanno 250 visite al giorno come questo,  ma ne hanno 5/6 mila o 250 mila come quello di Beppe Grillo. Dovranno mettere, penso, in azione schiere di addetti che vaglino commento per commento decidendo quale pubblicare.

E' una sentenza che farà storia. Ma non ne parla praticamente nessuno. Non ne ho sentito cenno in TV.

Se avete voglia di dire la vostra permane la possibilità di farlo. Basta postare commenti non diffamatori. Fermo restando che poi quello che fa un primo vaglio se un commento è diffamatorio o meno sarà chi vi scrive.

E sarà un giudizio spietato.




IL CONSIGLIERE SAMPAOLO FA SAPERE INVECE CHE HA RIFIUTATO.....


Non so a voi. Ma a me l'articolo di ieri del Carlino che sotto pubblico, ha messo pepe addosso. E mi ha ricordato quello che ho scritto su questo blog solo due giorni fa quando parlavo dei "puntellamenti di Rosalba"...

La redattrice dell'articolo (Lucia Gentili), ad un certo punto si lascia sfuggire che:

"Il Consigliere Sampaolo fa sapere invece di avere rifiutato la proposta del Sindaco"

Cosa ne dobbiamo dedurre? Di quale proposta si parla? Della presidenza della Farmacia che era stata prima proposta allo stesso Consigliere Sampaolo, ovvero a uno dei membri della maggioranza meno fidelizzato a Rosalba Ubaldi e al suo gruppo?
Dobbiamo capire che il "puntellamento" doveva dunque avvenire sbarazzandosi di Sampaolo e "relegarlo" alla Farmacia?

Chissà: magari sono solo mie fantasie...